
📊 Pubblicato il PHYIELD Report n. 176 – Volatilità ai minimi, ma il Nasdaq torna a salire
Nella settimana chiusa il 25 settembre 2026, il quadro della volatilità implicita è tornato nettamente divergente tra Nasdaq ed Europa. Negli USA VIX e VXD restano sotto i 15 punti, in piena fascia risk-on, mentre il VXN sale di circa l'8% (da 19,29 a 20,87) e rientra nella fascia 20-30, confermando la maggiore fragilità del comparto tecnologico. In Europa il movimento è opposto: VDAX in calo di circa l'8% (a 16,88) e VFIB di circa il 6,5% (a 17,91), mentre il VSTOXX resta pressoché stabile.
📉 Risk-on diffuso: su un orizzonte di un anno tutti gli indici sono molto più vicini ai minimi di periodo che ai picchi di fine marzo 2026 (tra 30,90 e 34,22).
📈 Nasdaq sotto osservazione: il VXN è l'unico indice sopra la soglia dei 20 punti. Anche sul fronte delle forze relative, il Nasdaq è stato l'indice più forte della settimana (+2,21%).
📌 Medie a 50 periodi: tutti e sei gli indici restano sotto la propria media, ma il VXN ha ridotto sensibilmente il gap. Un ulteriore rimbalzo potrebbe portarlo a testarla nelle prossime settimane.
🏆 Forze relative STOXX 600: in vetta alla classifica settimanale (52 settimane) c'è Repsol (oil & gas), con una forza relativa di circa +46, seguita da Tecan e Raiffeisen Bank International. Sul fronte opposto, la peggiore è Vistry Group (costruzioni residenziali), intorno a -45, con Stellantis subito dietro. Tra i migliori spiccano energia e banche, tra i peggiori auto, aerospace & defense e costruzioni.
🏦 Ufficio Studi: banche italiane solide, con un LCR al 164,5% a metà 2026. Nel report anche il focus sulla leva nei conti broker USA: i debiti su margine di agosto restano sotto il record di giugno.


