L’intelligenza artificiale è tornata in auge tra gli investitori, e questo ritorno di interesse si vede con chiarezza anche nell’attenzione per gli ETF tematici dedicati al comparto. In questa fase il tema non viene più letto solo come una scommessa speculativa sulla tecnologia, ma come una direttrice industriale trasversale che può sostenere crescita degli utili, recuperi di produttività e nuovi vantaggi competitivi in molti settori. Il PIL USA del primo trimestre 2026 (+2% annualized) e gli earnings della corporate americana ne sono la prova delle ultime settimane, con investimenti AI che hanno contribuito sensibilmente alla crescita GDP.

È in questo quadro che si inserisce l’Invesco Artificial Intelligence Enablers UCITS ETF Acc (IVAI), replica dell’S&P Kensho Global Artificial Intelligence Enablers Screened Index, che investe nella filiera abilitante dell’AI: hardware, chip, potenza di calcolo, software, algoritmi, infrastrutture dati, framework applicativi e servizi di data management funzionali all’addestramento e all’operatività dei modelli.
In questa fase gli investitori continuano a scommettere sui fornitori della “pala e piccone” dell’ecosistema AI, con IVAI che beneficia di volumi recenti superiori alla media.

Tuttavia, complici i risultati del PIL trainati dall’AI e i segnali di produttività negli earnings del primo trimestre di quest’anno, alcuni investitori potrebbero aver iniziato a posizionarsi sull’altra faccia della medaglia: chi beneficerà dell’adozione concreta dell’AI, tramite l’iShares AI Adopters & Applications UCITS ETF (AIAA). Questo ETF replica lo STOXX Global AI Adopters & Applications Index (equi-ponderato e ribilanciato annualmente), focalizzandosi su società in finanza, sanità, mobilità e automazione che integrano AI per efficienza operativa. .
L’interesse si evidenzia dai volumi più elevati della media nelle scorse settimane. Molti investitori stanno prendendo coscienza dei contributi alla produttivita’ e all’efficiency con l’adozione dell’AI. Un esempio concreto viene dall’analisi FactSet di E. Stewart Johnson sul settore assicurativo USA: un anno fa, compagnie come Travelers, Chubb, Hartford e AIG descrivevano l’AI come progetti pilota, mentre oggi queste implementazioni creano “moat competitivi”. Un esempio su tutti: Travelers processa oltre un milione di transazioni annue con piattaforme digitali, riducendo il personale del 30% e gestendo oltre il 50% dei sinistri senza intervento umano.

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