
Pubblicato il PHYIELD Report n. 160 – Volatilità in forte decompressione, ma il quadro resta prudente
Nella settimana chiusa il 10 aprile 2026, la volatilità implicita ha segnato un deciso rientro: negli USA il VIX è sceso a 19,22 (-19,5%), il VXD a 17,99 (-17,9%) e il VXN a 23,09 (-14,6%); in Europa il VFIB è sceso a 22,80 (-17,9%), il VDAX a 22,01 (-20,5%) e il VSTOXX a 22,10 (-18,3%). Il VIX è tornato sotto area 20, mentre in Europa e sul Nasdaq il contesto resta ancora sopra le soglie di normalizzazione e quindi non pienamente risk-on.
📉 Risk-off in raffreddamento: la distanza tra volatilità corrente e medie a 50 periodi si sta restringendo, segnale di normalizzazione in corso ma non ancora completata.
📈 Rotazione settoriale: gli indici globali rimbalzano con forza, con FTSE MIB ed Euro Stoxx 50 tra i più solidi nel confronto settimanale.
💠 Crypto focus – Bitcoin supera 800 milioni di dollari di inflow, mentre le altcoin restano marginali. Il driver decisivo arriva dalla distensione geopolitica tra USA e Iran e dalla riapertura dello stretto di Hormuz, con petrolio in calo e assets risk-on favoriti; Bitcoin resta sopra EMA 50 e gli inflow confermano la leadership istituzionale.
📌 Macro focus: il governatore della Banque de France sottolinea che il 2026 non è un ritorno al 2022, ma richiede vigilanza, analisi per scenari e capacità di intervento rapido..


