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Report Phyield N. 150 - Studio di Volatilità, Forze relative e Crypto

2026-02-02 17:12

La Redazione

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Report Phyield N. 150 - Studio di Volatilità, Forze relative e Crypto

📊 Pubblicato il PHYIELD Report – Volatilità, rotazione settoriale, ETF e Crypto sotto la lente!

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📊 Pubblicato il PHYIELD Report n. 150 – Volatilità in accelerazione, fine della “compressione” ma mercato ancora risk-on

Nella settimana chiusa il 30 gennaio 2026 la volatilità implicita ha accelerato in modo deciso sia negli USA che in Europa, pur restando in un regime ancora compatibile con mercati impostati al rialzo. VIX da 16,08 a 17,43 (+8,4%), VXD a 16,03 (+6,9%), VXN a 22,52 (+10,6%, sopra quota 20, più sensibile il tech). In Europa VFIB (FTSE MIB) è l’indice più “caldo”: da 17,28 a 19,57 (+13,3%, vicino a 20), VDAX a 19,62 (+12,9%), VSTOXX a 19,55 (+3,7%). Volatilità europea quasi allineata alle medie storiche recenti, con indici domestici più reattivi del benchmark paneuropeo.

📈 Le medie mobili a 50 giorni si stanno chiudendo sui livelli spot: VIX MA(50) 19,01 vs 17,43, VXN 22,28 vs 22,52, VFIB 19,40 vs 19,57, VDAX 19,43 vs 19,62, VSTOXX 19,29 vs 19,55. Per VXN, VFIB, VDAX e VSTOXX siamo ormai in prossimità o poco sopra la media: la fase di compressione della volatilità è di fatto esaurita e il mercato si sta posizionando per possibili oscillazioni più ampie sugli indici, pur senza segnali di vero shock.

📊 Gli indici di volatilità restano per lo più nella fascia 17–20, area di equilibrio tra appetito per il rischio e prudenza. Il messaggio di fondo: scenario ancora costruttivo ma con livello di attenzione in aumento, soprattutto sugli indici che hanno sovraperformato nell’ultimo trimestre.

💠 Crypto – Outflow record e livelli chiave su Bitcoin: la settimana 26–30 gennaio conferma che “una rondine non fa primavera”. Outflow pesantissimi dagli ETF, circa 1,5 miliardi di dollari in uscita solo da prodotti su Bitcoin; deflussi anche su Ethereum e Solana. Bitcoin rompe il supporto psicologico/tecnico a 80.000$, aprendo scenari delicati di breve. Livelli critici da monitorare: 74.000$ (precedente massimo, ora zona di difesa) e soprattutto 69.000$ (area della media mobile a 200 settimane, baluardo dei cicli di lungo periodo). Per dichiarare chiusa la fase ribassista servono: 1) inflow positivi e costanti per settimane; 2) recupero stabile sopra i 90.000$.

🔍 Visione di lungo periodo: per chi è strutturalmente rialzista su Bitcoin, l’analisi ricorda che questi drawdown possono essere fasi di accumulo, con fondamentali invariati – offerta fissa a 21 milioni e protocollo immutabile – mentre la price action resta “rumore” nel contesto di valute fiat potenzialmente infinite.

🛡️ Macro / Risk management: il focus dell’Ufficio Studi è sull’importanza della gestione del rischio. EBA, EIOPA ed ESMA pubblicano schede per proteggere i consumatori da frodi online e truffe legate all’AI; Banca d’Italia aggiorna l’indicatore di stress finanziario mostrando uno spread sovrano tornato su livelli pre-Lehman; BIS segnala come il rialzo dei tassi in Giappone abbia spinto nel 2025 il credito bancario in area tassi reali negativi, confermando come rischio e liquidità si ridistribuiscono tra aree e strumenti in un sistema di vasi comunicanti..

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