
Pubblicato il PHYIELD Report n. 147 – Volatilità ancora compressa, ma restano cruciali i supporti tecnici su Europa e USA
Nella settimana chiusa il 9 gennaio 2026, gli indici di volatilità implicita restano nella parte bassa del range recente, con Europa e USA vicini ai supporti di periodo e sotto le rispettive medie mobili a 50 giorni: il quadro resta di stabilità apparente, ma con livelli tecnici delicati che andranno monitorati con attenzione.
📈 Expected Move: l’S&P 500 continua a rispettare i range settimanali di prezzo atteso, con il margine inferiore che rimane un riferimento chiave per individuare i possibili supporti dinamici; sul FTSE MIB il range inferiore continua a essere testato ma finora difeso, confermando una fase di consolidamento più che di vera inversione.
📊 Rotazione settoriale: nell’universo Stoxx600 si confermano in forza diversi titoli industriali, energia e finanziari, mentre alcuni nomi della tecnologia e del consumo mostrano segnali di rallentamento; sul FTSE MIB prosegue il buon posizionamento delle principali blue chip rispetto alla media dell’indice.
💠 Crypto focus: sui principali ETF Bitcoin, Ethereum e Solana i flussi restano altalenanti, ma la tenuta dei prezzi su alcune aree di supporto suggerisce che la pressione in vendita sta gradualmente perdendo intensità rispetto ai mesi precedenti.
⚠️ Leva e macro 2026: il margin debt USA rimane su livelli storicamente elevati, mentre sul fronte macro emergono per l’Italia i temi chiave di export e credito al consumo come potenziali aree di vulnerabilità per l’anno appena iniziato.


